giovedì 5 aprile 2018

Recensione | "Uno scrigno" di Maria Fusetti

Buonasera lettori, come state? Stasera vi parlo del libro “Uno scrigno” di Maria Fusetti, una raccolta di poesie uscita nel dicembre 2015 con La Ruota edizioni. Fatemi sapere se avete letto la silloge o se vi ispira!

Uno scrigno | Maria Fusetti
54 pag. | La Ruota edizioni
3 € (ebook) | 8 € (cartaceo)
31 dicembre 2015

Versi delicati e intensi, parole a volte dure e pungenti ed altre volte dolci e nostalgiche; tutto ciò è racchiuso in questa raccolta di componimenti freschi e giovanili come l’autrice che li ha composti, ma anche profondi e profondamente femminili. Ricordi, considerazioni, emozioni e pensieri che danzano tra le righe di queste poesie ed emozionano chi le legge.

L’autrice. Maria Fusetti è una giovanissima poetessa nata nel 1996 in Ucraina. Dopo esser stata adottata, all’età di 7 anni, si è trasferita con la sua nuova famiglia a Ginosa, un piccolo paesino pugliese in provincia di Taranto. Attualmente frequenta il liceo classico Quinto Orazio Flacco di Castellaneta e sin da bambina è appassionata di poesia. Questa è la sua prima raccolta.


RECENSIONE


Uno scrigno di Maria Fusetti è una brevissima raccolta di poesie che ho davvero apprezzato. L’autrice utilizza uno stile giovanile (come è lei stessa) e piacevole, che arriva dritto al cuore di chi legge. Sono versi più o meno lunghi in cui emergono considerazioni e pensieri che, sperando di non aver compreso male, Maria Fusetti rivolge alla “madre terra” dove è nata nonchè a emozioni che attraverso la poesia ha desiderato condividere con i lettori.
Il libro, che consta di meno di sessanta pagina, si legge in pochissimo tempo, quindi è un’ottima lettura per chi magari fa un viaggio in treno, in tram, nella metro… o per chi vuole rilassarsi un po’. Insomma, Uno scrigno è sicuramente una silloge adatta a tutti, in qualsiasi momento.
Tra le poesie che più mi hanno colpita ce ne sono quattro: “Fame d’amore”, in cui emerge chiaramente il fatto che l’autrice sia nata in un posto lontano dal quale vive attualmente; “Spazi”, in cui spicca il tema della musica, intesa come – citando l’autrice – unico compagno di vita che ti dirà sempre le parole che avresti voluto sentire; “Per me ci sarai?”, dedicata ancora alla sua dolce terra – citando l’autrice – che mi riecheggia in ricordo Foscolo con il suo sonetto “A Zacinto”: non tanto per il non rivedere più quel luogo – come succederà poi a Foscolo stesso – quanto, invece, per il ricordo di esso o l’eventuale legame affettivo che, comunque siano andate le cose, può esserci anche nel più profondo meandro del cuore; infine, “Un soffio nel cuore” dedicata al concetto dell’Amore, tema che adoro particolarmente e che io stessa tratto nei miei due libri, e di cui vi riporto l’intera poesia:

L’amore è un gioco,
è un colore che sta bene con tutto.
L’amore è una sensazione innata,
un soffio caldo nel cuore.
L’amore è una forza selvaggia,
è come una farfalla,
più la rincorri, più lei si allontana;
se la stringi troppo muore
e se la stringi troppo poco
vola via verso la libertà.

Valutazione: ☆☆☆☆☆

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