mercoledì 9 maggio 2018

Segnalazione | Ultime uscite firmate Giovane Holden edizioni #1

Buongiorno lettori, ben tornati sul blog. In questi ultimi giorni sono molto attiva con segnalazioni, cover reveal e recensioni, anche se ho alcuni libri letti di cui devo ancora parlarvi e scriverne la review. Pian piano recupero tutto! ❤ Intanto, invece, sono lieta di presentarvi alcune delle ultime uscite firmate Giovane Holden edizioni, di seguito le schede complete dei libri. ❀

Al risveglio | Edoardo Luigi Giana
112 pag. | Giovane Holden edizioni
14 € (cartaceo) | 2018

Nove racconti dell’orrore, uniti tra loro dalla tematica del risveglio. Antiche entità emergono da dimensioni imperscrutabili o sepolcri scoperchiati. Sussurri, rumori, malattie e palpitazioni destano dai propri sogni i protagonisti delle storie narrate e li trascinano nell’incubo. 
Bambini che fuggono per strada nel cuore della notte, ipnotizzati dalla musica di una creatura aliena che li attrae in un portale infra-dimensionale. In un paese in cui i morti sono risorti dalle tombe un uomo incontra la moglie defunta. In un borgo e in un’epoca indefiniti, un anziano fattore offre il grembo della propria figlia a un’entità ultraterrena che si nutre di oscuri segreti. Nel 1446, l’Inquisitore Heinrich Institor Kramer si confronta con Kore, la Matriarca dei Vampiri. Ma anche una donna che si ribella alle molestie del marito, rincasato ubriaco a tarda notte, un uomo risvegliato da un mal di testa lancinante circondato da bambole di plastica, un altro risvegliatosi in ospedale dopo un incidente automobilistico la sua unica preoccupazione è recuperare la refurtiva dal proprio furgone, abbandonato in un deposito infestato dai fantasmi. E non manca una visita notturna di un Babbo Natale assai anomalo né sette nanetti da giardino, che durante la notte risvegliano una creatura antica e malvagia dalle profondità della terra. 
Al risveglio racconta, con una scrittura che prima di farsi leggere si fa vedere, la storia di una varia umanità al limitare di quel labile confine tra incubo e delirio.

L'autore. Classe 1991, vive a Vanzaghello (Mi). Dopo la maturità classica si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia. Gran tifoso dei villain fin dall’infanzia, scopre ben presto il fascino inquietante del cinema e della letteratura dell’orrore. Negli anni, ottiene diversi riconoscimenti letterari, tra cui la segnalazione al Concorso E. Grampa (2005), il quinto posto ex aequo al Premio Chiara Giovani (2008) e il secondo premio assoluto Sezione Giovani Scrittori al 29° Premio Nazionale Poesia e Narrativa Milano Duomo (2009). Nel 2010, il racconto “Il canto della Sirena” è selezionato in occasione del Premio Letterario Streghe & Vampiri. Alcuni dei suoi elaborati sono inclusi nelle antologie di LetteraturaHorror.it e nella raccolta Racconti lombardi edita da Historica Edizioni. Nel 2016, vince il Premio Letterario Nazionale Giovane Holden nella sezione racconto inedito. Al risveglio è la sua prima pubblicazione.

Bryllantini al Polo Nord | Monica Zanettin
80 pag. | Giovane Holden edizioni
13 € (cartaceo) | 2018

Bryllantini è una ragazzina ricca, capricciosa e un po’ dispettosa che vive a Parigi, in una lussuosa residenza in compagnia dei genitori e di un maggiordomo. 
Quando il padre, geologo ambientale, deve recarsi al Polo Nord per una trasferta di lavoro è costretta, controvoglia, a seguirlo e ad abbandonare le luci e i divertimenti parigini. 
Al suo arrivo nel piccolo e pacifico villaggio di Gruotkenerg, dove resterà ospite in un igloo della famiglia Bantù, incontra altri ragazzi stranieri, tra cui due terribili e simpaticissime sorelle, che come lei sono alloggiati presso famiglie inuit locali. In un ambiente naturale molto diverso dal suo, complice uno stile di vita semplice, Bryllantini, novella Gianburrasca, riuscirà a combinare, come suo solito, diverse marachelle e a essere al centro di divertenti equivoci.

L'autrice. Vive tra le nebbie della Pianura Padana vicino a Modena. 
Ha studiato presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Modena e Reggio Emilia e svolge con passione il lavoro di Tecnico di radiologia per immagini e radioterapia in un ospedale della provincia di Modena. Appassionata di viaggi, trekking, buona cucina e scrittura, è una lettrice seriale da circa centocinquanta libri l’anno. Ogni due anni circa parte per un cammino di Santiago de Compostela, a piedi o in bicicletta, per rigenerare la mente e lo spirito. 
Da anni scrive racconti brevi di narrativa e fiabe per l’infanzia. Tra le sue pubblicazioni: Il libro delle ossa, tradotto anche in spagnolo; Galima vincitrice del premio speciale favole al concorso letterario Pegasus Literary Awards della città di Cattolica, tradotta in spagnolo e in inglese; Bryllantini, Giovannelli edizioni.

Ho deciso che devi morire | Natalia Lenzi
168 pag. | Giovane Holden edizioni
13 € (cartaceo) | 5.99 € (ebook) 

Non può essere un errore, un eccesso, un attimo di follia, un’imprevedibile tragedia. Presentarsi a un incontro riparatore con un anello in una mano e un coltello nell’altra, carezzare per poi picchiare con uno schiaffo, un pugno, un calcio, significa aver già deciso, aver già messo in conto la possibilità di uccidere. 
Racconti che narrano le storie di donne tradite dalla vergogna, ammaestrate dalla paura, domate dall’incertezza, abbagliate dal bisogno d’amore, prigioniere del silenzio, spettatrici della loro stessa esistenza. Donne di ogni età, di ogni estrazione sociale, di ogni livello culturale. Donne che subiscono, che combattono, che si ribellano. Donne che a volte si riscattano, riappropriandosi di se stesse e della propria vita. Donne che muoiono. 
Storie di una società che preferisce allevare delle femmine invece che crescere delle Donne; una società dove i maschi, e non certo gli Uomini, credono nel possesso invece che nel rispetto e confondono la forza con l’esercizio della violenza. 
Dodici vite narrate in prima persona o raccontate da madri, sorelle, figli; superstiti di un amore tradito. Esistenze di donne sconosciute che si intrecciano, tra presente e passato, accomunate dal dolore e dal coraggio, dall’incredulità nell’accettazione della realtà e dalla forza di vincere il primo e più importante dei conflitti, quello con se stesse. 
Ogni racconto focalizza un aspetto della battaglia che ognuna di queste donne, imperfette, illuse, forti, deboli, combatte contro la vergogna, contro il senso di inadeguatezza, di incapacità, contro il senso di colpa, contro il terrore della solitudine, contro il ruolo al quale sembrano essere destinate. 
Silloge narrativa emotivamente potente.

L'autrice. È nata il venticinque marzo 1971 a Pistoia, in Toscana. Abita da sempre a Quarrata, cittadina lontana soltanto una decina di chilometri e adagiata nella pianura che si stende di fronte al Montalbano: viti, olivi e boschi di castagni alla sommità sono il paesaggio con il quale è cresciuta. Diplomata all’Istituto Tecnico Industriale di Pistoia, ha frequentato per qualche anno la Facoltà di Chimica presso l’Università degli Studi di Firenze, pur senza completare il percorso degli studi e conseguire la laurea. Il lavoro nell’attività di famiglia, prima, e in quella del marito, poi, si è interrotto per sua scelta con la nascita della figlia. Appassionata di storia da quando possiede memoria, ha iniziato a scrivere poco dopo essere diventata mamma. Amante della carta e penna, racconti e romanzi ambientati nel passato o tratti dal quotidiano hanno presto consumato fiumi di inchiostro. Tra le sue pubblicazioni: Il Volere dei Padri, Ibiskos Editrice Risolo, Premio Michelangelo Buonarroti 2015; La storia di Nora, Albatros Il Filo, Premio Firenze Capitale d’Europa 2015, Diploma di merito Premio Alberoandronico 2016 e Attestato di merito al Michelangelo Buonarroti 2017; La Taverna dell’Anatroccolo Nero, Ibiskos Editrice Risolo, terza classificata al Premio Firenze Capitale d’Europa 2016 e premio speciale al Premio Michelangelo Buonarroti 2016 e Premio Prato: Un tessuto di cultura. 
Nel 2017 ha vinto il Premio Letterario Giovane Holden, sezione racconto inedito.

La notte del Quarto Stato | Giorgio Montanari
168 pag. | Giovane Holden edizioni
15 € (cartaceo) | 2018

Biografia romanzata del pittore Giuseppe Pellizza di Volpedo autore della celebre dipinto Il Quarto Stato. La tela, esposta alla Quadriennale di Torino nel 1902, non ottenne alcun riconoscimento e rimase invenduta scatenando la profonda crisi artistica e umana del maestro. Attraverso il carteggio e i diari dell’artista, il romanzo tratteggia sulla pagina, come fosse la tela di un suo dipinto, le emozioni, le ossessioni, gli affetti, la famiglia, l’amore per il suo paese, il dolore per la perdita dei suoi cari, la delusione e la sofferenza per la sconfitta della sua opera più grande, un capolavoro costatogli dieci anni di vita, che sarebbe diventato un simbolo per i posteri. Sullo sfondo, la struggente storia d’amore tra l’artista e la giovanissima moglie, Teresa Bidone. Senza istruzione scolastica, la donna seppe comunque stare accanto al marito, consigliarlo, incoraggiarlo nei lunghi anni di gestazione del quadro e in quelli che seguirono, segnati da incomprensione e delusione. 
Un romanzo a più voci, quella del protagonista su tutte ma anche quelle dei volpedesi, utilizzati come modelli per il dipinto, che saltano fuori dalla tela e si uniscono alla narrazione interagendo con il lettore in modo diretto. La scelta stilistica volutamente arcaica, nel rispetto di una ambientazione fine Ottocento inizi Novecento; a tratti la prosa diventa poesia, le parole macchie di colore. Giorgio Montanari riesce a dipingere la quotidianità domestica, scandita dai picchi di genialità dell’io narrante-artista e dà alla vicenda umana e artistica di Giuseppe Pellizza di Volpedo la dignità di un inno alla libertà di espressione, alla gioia di diffondere un messaggio sociale attraverso l’arte figurativa grazie a un capolavoro senza tempo.

L'autore. Professore di lettere e dirigente scolastico, è nato a Soave (Vr). Vive e lavora a Desenzano del Garda (Bs). È scrittore e pittore. Di sé dice: “Non posso scrivere senza dipingere, non posso dipingere senza scrivere”. 
Ha esordito nella narrativa nel 2017 con Nero, romanzo storico vincitore del Premio letterario nazionale Casentino. Con il romanzo, versione inedita, La notte del Quarto Stato ha vinto il Premio Letterario Nazionale Bukowski nel 2017.

L'animologo | Antonia De Francesco
120 pag. | Giovane Holden edizioni
13 € (cartaceo) | 5.99 € (ebook) 

Alle volte si brancola nel buio alla ricerca di un interruttore, altre si annega in punti di non ritorno. Può capitare a chiunque. Sono quei momenti in cui si ha la netta sensazione di non avere più un ruolo nella propria storia, pensando che la trama sia stata sovvertita da una mano che impugna un calamaio esclusivamente nostro. Quei momenti in cui pensi: non doveva andare così! È ciò che accade a Giorgio che, in una tempesta di domande senza alcuna risposta, davanti a un attimo spezzato, un cordone ombelicale reciso, in preda alla paura sente il desiderio di uscire fuori, per sempre, dalle righe del suo quaderno e ci prova. Il punto è che nessuno può cancellarsi o essere cancellato lasciando dei puntini sospensivi. Non è giusto. Per fortuna, nonostante l’essere diventati i più criptici dei messaggi, la vita è disseminata di persone che possono e scelgono di decifrarci: gli animologi. Si fanno avanti da uno dei tanti punti del foglio e cominciano, pian piano, a guidare la mano in un esercito di punteggiatura e diluvi di parole, permettendoci di guarire. 
Accanto a Giorgio arriva Levante: gli fa dono, nel silenzio, delle sue parole imbustate, vecchie di anni bellici, intrise di lacrime, speranza, ma costantemente d’amore. Il divario generazionale è però intangibile, vicini come sono empaticamente nello sterile spazio di una bianca corsia, in cui viaggia un ritorno a casa dall’essenziale, come insegnano quei casi di miseria in cui a colmare i morsi della fame ci pensa un semplice pugno d’erba bollita. Una sorta di pozione magica che andrebbe data in pasto a chiunque smarrisca il senso di sé e della propria vita. Giorgio, curato dalle lettere di Levante, lo comprende e non ferma il potere salvifico di quelle parole, diventando a sua volta un animologo. 
Romanzo forte e intenso, melanconicamente sorprendente.

L'autrice. È nata a Formia (Lt), giusto in tempo per conservare un po’ dei mitici anni Ottanta, in un mese del freddo che lei adora, in un giorno che per eccellenza conosce il gusto dell’esoterismo e della magia. Dopo aver frequentato lo storico liceo classico Vitruvio Pollione si è trasferita a Firenze per laurearsi, nel 2009 in Media e Giornalismo all’Università Cesare Alfieri, per poi cominciare a collezionare le sue prime esperienze giornalistiche in radio e tra siti on-line e quotidiani locali. Giornalista pubblicista è impegnata sul portale Duepuntozeronews.it, collabora per la rubrica “One Book, One Week” del sito Art Special Day – Mi faccio di Cultura, ed è un volto dell’informazione televisiva. Già autrice del romanzo giallo sui generis dal titolo Nelle pagine di Sofia, vincitore del premio nazionale Formia in Giallo 2016, ama leggere e presentare libri scavando nei testi e nell’animo dei loro autori.

Vite da ri(a)mare | Gianni Palagi
88 pag. | Giovane Holden edizioni
12 € (cartaceo) | 5.99 € (ebook) 

Un libro nasce sempre dall’esigenza del suo autore di comunicare, condividere uno stato d’animo, una progettualità. Gianni Palagi, fiero animalista, attraverso le sue poesie promuove la speranza di una corretta convivenza uomo-animale-ambiente nel rispetto di ciò che ci circonda, diffondendo una cultura più vicina al mondo animale. L’essere umano ha il dovere morale di rispettare le altre creature viventi riconoscendo loro il diritto a un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche, fisiologiche ed etologiche. Condanna gli atti di crudeltà verso gli animali, sia sotto forma di violenza fisica che psicologica, i maltrattamenti e l’abbandono perché lottare per i diritti degli altri animali e per l’ambiente è fondamentale anche per garantire migliori rapporti tra gli stessi esseri umani. Quattrocento anni prima di Cristo, il matematico greco Pitagora scriveva: “Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori, non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra di loro. Perché chi semina delitto e dolore non può mietere gioia”. 
Molte le campagne di sensibilizzazione contro le crudeltà che ogni giorno vengono perpetrate contro gli esponenti della nostra razza comune – possesso responsabile, no all’abbandono, no ai botti di capodanno, no agli allevamenti intensivi e così via – molte le battaglie ancora da vincere. 
Questa silloge poetica si aggiunge, con garbo e semplicità, al coro di chi non ci sta, di chi crede che l’evoluzione completa verso il rispetto e la compassione di tutti gli esseri viventi e la comprensione che siamo tutti sulla stessa barca sia ancora lontana, ma non più un’utopia.

L'autore. Nato a Pietrasanta nel 1974, vive in Versilia da tutta la vita tra le bellezze del mare e delle Alpi Apuane. Da vent’anni presta servizio nella Polizia di Stato, 
Dopo aver letto Se niente importa di Jonathan Safran Foer ha preso la decisione di diventare prima vegetariano nel 2009 e poi vegano dal 2011. Da anni fa volontariato in un canile e in un gattile, sensibile alla vita di ogni essere vivente, umano e non. Amante della musica e del cinema, il suo film preferito è La sottile linea rossa di Terrence Malick, sua la visione del protagonista: “Io l'ho visto un altro mondo. A volte penso solo di averlo immaginato”.

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