venerdì 6 luglio 2018

Blogtour | "Teodora. La figlia del circo" di Mariangela Galatea Vaglio (5° tappa)

Buon pomeriggio lettori e ben tornati sul blog. Dopo più di un mese di assenza, dovuto alla sessione di esami universitari torno con un nuovo post dedicato ad un'uscita Made in Italy di genere storico. Oggi vi presento Teodora. La figlia del circo di Mariangela Galatea Vaglio e vi farò conoscere meglio l'autrice attraverso una breve intervista!

Teodora. La figlia del circo | Mariangela Galatea Vaglio
380 pag. | Sonzogno
28 giugno 2018
9.99 € (ebook) | 17 € (cartaceo)

Costantinopoli, VI secolo d.C. Nella sfavillante capitale dell'Impero romano d'Oriente, travagliata dagli scontri religiosi e dalla corruzione, i giovani Giustiniano e Teodora sembrano destinati a un'esistenza oscura. Lei è la bellissima figlia di un guardiano del Circo, e di mestiere fa l'attrice, barcamenandosi fra teatri e amanti ricchi e maneschi. Lui è il nipote del generale Giustino, un rozzo militare analfabeta che non riesce ad avere peso a corte. Il destino, però, ha altri piani per loro. Giustiniano, implicato in una serie di rivolte per rovesciare l'imperatore Anastasio, da politico consumato riesce a far salire al trono lo zio Giustino, diventando il più potente ministro dell'Impero. Teodora, invece, sfuggita alla vendetta di un governatore suo ex amante, diventa confidente del patriarca eretico di Alessandria e viene inviata come spia e mediatrice a Costantinopoli, proprio per contattare Giustiniano, alle prese con una complicata e pericolosa trattativa con il papa. Nella capitale di un impero che si estende dalla Persia al Mediterraneo, solo e unico erede di Roma, fra complotti, violenze, intrighi e tradimenti, ha inizio una travolgente storia d'amore e potere sullo sfondo di una delle epoche più complesse e misteriose della storia.

5° TAPPA
Intervista all'autrice

Ciao Mariangela Galatea, benvenuta sul blog. Iniziamo subito con una tua presentazione, parlaci un po’ di te.
Ho 46 anni, vivo a Venezia, faccio l’insegnante. Nei primi anni 2000 ho aperto un blog, Il Nuovo Mondo di Galatea, che ha avuto e continua ad avere un notevole successo. All’interno del blog avevo una rubrica dedicata alle biografie divertenti dei personaggi del mondo antico. Si chiamava Badilate di cultura (un omaggio a Freak Antoni). Un giorno, nel 2014, l’editore Castelvecchi lesse un mio post che raccontava in modo scapricciato la storia di Didone ed Enea, e mi propose di trasformare la rubrica del blog in un libro, Didone, per esempio. Il libro ebbe un ottimo successo, e seguì quindi Socrate, per esempio, che raccontava le vite dei filosofi greci. L’anno scorso sono passata a Sonzogno e ho pubblicato un saggio divulgativo sulla storia della lingua italiana, L’Italiano è bello. Ma la storia è sempre stata la mia passione e quindi ora esce il mio primo romanzo, Teodora, la figlia del Circo.

Il tuo romanzo, “Teodora, la figlia del circo” parla di questa ragazza molto bella che fa l’attrice ed è ambientato a Costantinopoli. Come mai questa scelta?
Teodora è stata un delle donne più importanti e famose della storia. Il mosaico che la ritrae nella Chiesa di San Vitale a Ravenna è una delle icone dell’arte di ogni tempo. Ma la sua vita è decisamente particolare. Dire che fa l’attrice è un po’ edulcorare i fatti. All’epoca le mime e Teodora soprattutto erano più vicine alle nostre spogliarelliste. Teodora era famosa per i suoi spettacoli hard. Ai giorni nostri sarebbe impensabile che una donna con un simile passato possa diventare la moglie di un politico importante. Invece Teodora riuscì a sposare nientemeno che l’imperatore Giustiniano. È un personaggio fantastico, una donna di gran caratterere, intelligenza, furbizia, molto sexy e consapevole di esserlo. E vive in un periodo di grandi cambiamenti, in cui in Occidente l’impero romano è collassato e in Oriente gli imperatori cercano di far fronte a minacce interne come le varie sette religiose che si combattono ed esterne, come i barbari che incombono e i persiani. È un mondo che sembra molto distante dal nostro, ma che in realtà ha molto di simile: una grande metropoli tentacolare come Costantinopoli, gli scontri fra gli ultrà di due squadre del Circo che dominano la politica, le congiure e i tradimenti per arrivare al potere, il perbenismo moralista, il confronto serrato fra Oriente ed Occidente. Mi piaceva raccontare i Bizantini in maniera diversa e più vicina a come furono veramente, sbugiardando una serie di stereotipi che ci insegnano spesso su di loro. Erano una civiltà raffinata e spregiudicata, violenta e determinata. E Teodora è una magnifica figlia della sua epoca.
Il libro appartiene al genere storico, come ti sei avvicinata ad esso? Perché la scelta di scrivere questo genere?
L’ho sempre adorato fin da ragazzina, mi è venuto spontaneo.
Se dovessi descrivere con tre aggettivi il tuo romanzo, quali useresti?
È un libro appassionante, incalzante e divertente.

C’è una bella fetta di lettori che legge questo genere letterario, ma altrettanti lo evitano. Secondo te perché? Cosa diresti a coloro che non amano molto leggerlo per spronarli a farlo e, magari, a leggere il tuo romanzo?
Che non devono pensare sia il solito mattone storico noioso. Teodora è un romanzo d’amore e d’avventura, pensato con il ritmo di una serie tv. È in sostanza un Trono di Spade però basato su avvenimenti reali, con una quantità di personaggi le cui storie si intrecciano e si intersecano e scenari che cambiano continuamente. È una grande storia d’amore e un thriller politico in cui i personaggi vogliono arrivare a tutti i costi al potere e combattono senza esclusione di colpi per ottenerlo.

Per poter scrivere questo romanzo non saranno mancate le difficoltà, presumo. Ce n’è stata qualcuna che ti ha tenuta ferma dalla stesura per un po’ di tempo?
No, a dire il vero l’ho scritto molto velocemente: in meno di sei mesi era pronto. Avevo in testa ben chiara la storia e anche i caratteri dei personaggi. Però era una storia che “covavo” da molti anni, probabilmente, perché mi aveva sempre affascinata. Forse era proprio giunto il momento di scriverla.

Quanto c’è “di te” nel libro e/o nei personaggi?
Ogni autore mette tutto di sé in ogni libro che scrive. Ogni personaggio riflette qualche caratteristica dell’autore. Teodora è testarda e determinata, due caratteristiche che io adoro. E anche molto spregiudicata, quando serve. Detesta che le si diano ordini e non accetta di venire umiliata da chicchessia. Giustiniano è un grande intellettuale, dal carattere ombroso e con cui non è sempre facile rapportarsi. Può diventare molto crudele, ma alle volte è anche deliziosamente insicuro. Giustino è in apparenza burbero, ma molto diretto. L’imperatore Anastasio è un politico accorto, anche molto figlio di buona donna all’occorrenza. Anicia Giuliana una gran dama però intrisa di un feroce fanatismo. In qualche modo i personaggi sono come figli. Alla fine li ami tutti. E ami anche Costantinopoli, questa metropoli dove la miseria più nera e la ricchezza più sfacciata si toccano, e le classi sociali si mischiano e si intersecano continuamente. È una New York del VI secolo, affascinante e complicata, uno scenario magnifico per una storia così particolare.

Grazie per essere stata qui e per la tua disponibilità. 

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